Una Moto Guzzi V85 TT, oltre 4.000 chilometri da percorrere e un record da battere: 74 ore e 37 minuti.
È questa la sfida che attende Ramiro Vergez Kenny, motociclista e ingegnere meccanico argentino, pronto a partire da Ushuaia per raggiungere La Quiaca, all’estremo nord del Paese, in sella a una V85 TT ribattezzata “Grizzly”.
Ma a rendere il tentativo particolarmente interessante non sarà soltanto la distanza.
L’intera impresa potrà essere seguita in diretta.
Posizione GPS, chilometri percorsi, velocità, media, tempi di sosta, previsione di arrivo e soprattutto il confronto continuo con il record da battere consentiranno di seguire la Grizzly praticamente chilometro dopo chilometro.
A bordo saranno presenti anche telecamere dedicate alle riprese della strada e del pilota.
Non sarà quindi il classico viaggio raccontato a posteriori con fotografie e resoconti. Chi seguirà il tentativo potrà sapere in tempo reale dove si trova la moto, quanto manca all’arrivo e se il vantaggio sul record cresce oppure si assottiglia.
Una Moto Guzzi contro il cronometro
Per gli appassionati del Marchio di Mandello la curiosità principale è naturalmente il mezzo scelto.
Non una supersportiva. Non una moto preparata esclusivamente per la competizione.
Una Moto Guzzi V85 TT.
La “Grizzly” dovrà attraversare praticamente tutta l’Argentina, affrontando condizioni molto diverse tra loro: lunghe percorrenze, vento, variazioni di temperatura, possibili piogge e molte ore di guida anche notturna.
In una prova del genere la velocità è importante, ma la continuità di marcia lo è ancora di più.
Ogni sosta pesa sul cronometro.
Ogni problema tecnico può compromettere il risultato.
Ed è proprio qui che entrano in gioco alcune delle caratteristiche della V85 TT: motore bicilindrico trasversale a V, trasmissione finale a cardano e impostazione da vera viaggiatrice.
La scelta del cardano, in particolare, riduce la necessità di interventi durante il percorso e diventa un vantaggio concreto in una sfida nella quale l’obiettivo è continuare a macinare chilometri.
Perché per attraversare l’Argentina nel minor tempo possibile non basta andare forte.
Bisogna continuare ad andare.
Il record da battere
Il riferimento è il tempo di 74 ore e 37 minuti ottenuto nel 2016 sulla tratta Ushuaia-La Quiaca.
Ramiro Vergez Kenny proverà a scendere sotto quella soglia.
Il programma prevede il trasferimento verso Ushuaia a partire dal 14 novembre 2026, mentre il tentativo vero e proprio dovrebbe prendere il via tra il 19 e il 22 novembre, scegliendo il momento più favorevole in funzione delle condizioni meteorologiche.
Da lì inizierà la corsa verso nord.
Ushuaia, Terra del Fuoco, Patagonia, migliaia di chilometri di strada fino a La Quiaca, nella provincia di Jujuy, a pochi passi dal confine con la Bolivia.
L’obiettivo minimo è battere le 74 ore e 37 minuti.
Scendere verso le 70 ore trasformerebbe il risultato in qualcosa di ancora più significativo.
Il bello sarà seguirla mentre accade
È forse questo l’aspetto più moderno e spettacolare dell’intero progetto.
Non si dovrà aspettare l’arrivo per sapere com’è andata.
Il tentativo sarà una lunga sfida da seguire in tempo reale, con la posizione della moto e il cronometro sempre visibili.
Una sorta di endurance digitale, nella quale il pubblico potrà osservare la distanza che si accorcia e il margine sul record che cambia continuamente.
Per chi ama la Moto Guzzi, il richiamo è evidente.
Perché questa volta una V85 TT non sarà soltanto protagonista di un viaggio.
Sarà protagonista di una corsa contro il tempo.
E noi potremo seguirla mentre succede.

