Sei soci, sei Moto Guzzi, 1.300 chilometri. E soprattutto un fine settimana che ci ha ricordato quanto sia grande la famiglia dei motociclisti.
Dal 25 al 27 settembre il Moto Guzzi Club Roma ha partecipato ad Asti al Trofeo delle Regioni di Mototurismo FMI 2026, portando sulle strade del Piemonte Fabio, Matteo, Augusto, Massimo, Gioacchino e Rodolfo.
Poche settimane dopo le GMG di Mandello, siamo tornati in viaggio. Questa volta non verso la casa dell’Aquila, ma per incontrare motociclisti provenienti da tutta Italia, scoprire un territorio e prendere parte a una manifestazione nella quale il senso di appartenenza alla propria regione convive con quello, più ampio, alla comunità motociclistica.
Alcuni di noi avevano ancora negli occhi il Trofeo dello scorso anno in Puglia. Per altri Asti rappresentava la prima esperienza. Le aspettative erano diverse, ma c’era un desiderio comune: ritrovare gli amici, conoscerne di nuovi e vivere qualche giorno insieme, in sella alle nostre moto.
Sei Guzzi in viaggio verso Asti
La nostra squadra era composta da Fabio e Rodolfo sulle V85, Matteo sulla V7, Augusto e Gioacchino sulle V100 e Massimo, che alla fine è riuscito a partire con la sua V85.
Sei moto, sei modi personali di viaggiare e una destinazione condivisa.
Il trasferimento da Roma ha aperto un fine settimana che, tra andata, itinerari turistici e ritorno, ci avrebbe portati a percorrere complessivamente circa 1.300 chilometri.
Ad Asti ci attendeva una manifestazione capace di riunire Moto Club e rappresentative regionali intorno a un’idea di mototurismo che non si esaurisce nel raggiungere una destinazione: il viaggio diventa un modo per conoscere luoghi, tradizioni e persone.
Dalle risaie del Vercellese alle colline del Monferrato
Sabato 26 settembre è stato il giorno della scoperta del territorio.
Partendo da Asti, abbiamo seguito un itinerario turistico di circa 140 chilometri che ci ha condotti attraverso il paesaggio agricolo del Vercellese, tra grandi cascine, risaie e testimonianze della storia produttiva piemontese.
La prima tappa è stata Tenuta Darola, a Trino, un complesso rurale interessato da un importante progetto di recupero e valorizzazione, avviato nel 2022 anche grazie ai fondi PNRR.
Poi la riseria Valserpe, a Lamporo, una realtà la cui storia risale al 1889 e che ancora oggi mantiene viva la tradizione della lavorazione del riso. Qui il programma prevedeva la visita guidata al centro aziendale e un aperitivo a cura del Moto Club Galliate.
Sono luoghi che difficilmente avremmo inserito in un semplice trasferimento motociclistico, ma che danno al Trofeo delle Regioni una delle sue caratteristiche più interessanti: far conoscere il territorio attraverso chi lo vive e lo racconta.
Lasciata la pianura, il percorso è proseguito verso Gabiano e Camino, lungo strade panoramiche affacciate sulle colline del Monferrato.
I paesaggi cambiavano: dalle geometrie delle risaie ai rilievi collinari, dai grandi spazi agricoli ai borghi.
La giornata è proseguita a Castagnone di Pontestura, presso il Moto Club Colli di Crea, per il pranzo con prodotti del territorio, prima del rientro ad Asti.
Un giro che ha saputo unire il piacere della guida alla scoperta di un Piemonte diverso da quello che si immagina pensando soltanto alle montagne.
La Serata delle Regioni: un viaggio attraverso l’Italia, senza salire in moto
Il sabato sera è arrivato uno dei momenti che attendevamo maggiormente: la Serata delle Regioni.
Gli stand allestiti dai Comitati Regionali FMI hanno trasformato l’incontro in un percorso attraverso le specialità gastronomiche italiane, con ogni delegazione impegnata a far conoscere qualcosa della propria terra.
Tra un assaggio e una chiacchierata abbiamo ritrovato quello spirito di condivisione che rende particolare questa manifestazione.
Abbiamo avuto anche il piacere di fermarci a parlare con Ivan Bertalan, guzzista del Moto Club Castellazzo Bormida.
Un incontro semplice, come tanti che nascono in queste occasioni. Ma è proprio questa la bellezza del Trofeo: arrivare da luoghi diversi, magari con moto e abitudini differenti, e scoprire quanto sia facile trovare un argomento comune.
La Serata delle Regioni non è soltanto convivialità. È il momento in cui la competizione lascia spazio all’incontro e ogni regione porta qualcosa di sé da condividere con le altre.
Oltre mille motociclisti nel corteo conclusivo
Domenica mattina Asti ha salutato i partecipanti con una grande sfilata.
Trombe, rulli di tamburo, sbandieratori e figuranti in abiti storici hanno accompagnato il corteo di oltre mille motociclisti attraverso la città, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto le diverse rappresentative regionali.
La manifestazione è poi proseguita nell’area dedicata alle premiazioni.
Alla cerimonia hanno presenziato il vicepresidente della Federazione Motociclistica Italiana Rocco Lopardo e la Segreteria Generale FMI, alla presenza del sindaco e del vicesindaco di Asti.
Sul palco sono stati consegnati i riconoscimenti dei Challenge dei Moto Club e i premi alle regioni partecipanti.
La Calabria vince il Trofeo. Nel 2027 si va in Lombardia
A conquistare il Trofeo delle Regioni di Mototurismo FMI 2026 è stata la Calabria.
La Lombardia, seconda classificata, ha ricevuto l’assegnazione dell’organizzazione dell’edizione 2027, secondo il regolamento della manifestazione, poiché la Calabria aveva già ospitato il Trofeo in passato.
Il Piemonte ha così passato idealmente il testimone alla prossima regione organizzatrice, chiudendo tre giornate dedicate al mototurismo, alla scoperta del territorio e all’incontro tra le diverse realtà della Federazione.
Il ricordo più bello non è una classifica
Alla vigilia ci eravamo chiesti che cosa ci aspettassimo da Asti.
Gioacchino desiderava ritrovare gli amici conosciuti a Bari e vivere nuovamente la Serata delle Regioni. Massimo partiva per la prima volta, spinto dai racconti degli altri. Augusto e Rodolfo cercavano ancora una volta una grande festa e il piacere di stare insieme. Matteo sperava di scoprire il Piemonte e, magari, di poter dedicare ancora più giorni al viaggio. Fabio voleva conoscere il territorio e condividere la strada con i compagni.
Al ritorno, il ricordo che mette d’accordo tutti ha un nome semplice: socialità.
Una grande famiglia motociclistica nella quale esiste una sana competizione, ma non viene meno la sportività. Si partecipa per rappresentare la propria regione, ci si confronta, si festeggiano i risultati e poi ci si ritrova a parlare di moto, viaggi e prossime occasioni per incontrarsi.
È questo che ci portiamo a Roma.
In un fine settimana nel quale il Moto Guzzi Club Roma era impegnato anche all’Eternal City Moto Show e con le proprie staffette alla Rome Night Run, sei soci hanno vissuto ad Asti un altro modo di interpretare la stessa passione.
Le moto sono tornate a casa dopo circa 1.300 chilometri.
Il Trofeo delle Regioni 2026 è finito, ma abbiamo già una nuova destinazione da mettere in calendario.
Nel 2027 si va in Lombardia.
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Trofeo delle Regioni FMI 2026 · Roma → Asti → Roma
Moto Guzzi Club Roma



