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Home Racconti

Bollo moto d’epoca: quando si paga, quando no e cosa cambia davvero

Fabio Galli by Fabio Galli
19 Maggio 2026
in Racconti
0
bollo moto storiche 2026
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C’è una frase che ogni appassionato di moto storiche ha sentito almeno una volta: “Dopo i 30 anni il bollo non si paga più.”

Vero. Ma solo in parte. Perché tra esenzione, tassa di circolazione, CRS, iscrizione FMI e differenze regionali, il tema del bollo per le moto d’epoca è diventato un piccolo labirinto burocratico.

Facciamo chiarezza.

Moto con più di 30 anni: esenzione quasi totale

Le moto ultratrentennali sono generalmente esenti dal bollo come tassa di possesso. In pratica, se la moto resta ferma in garage, non devi pagare nulla.

Attenzione però: se circoli su strada, molte Regioni prevedono una tassa di circolazione forfettaria, spesso compresa tra 10 e 20 euro annui per i motocicli storici.

La buona notizia è che, per i mezzi oltre i 30 anni, in molti casi l’esenzione è automatica e non serve nemmeno l’iscrizione a un registro storico.

Moto tra 20 e 29 anni: qui entra in gioco il CRS

Le cose cambiano per le moto “ventennali”.
Qui non basta l’età del mezzo. Per ottenere riduzioni o esenzioni serve quasi sempre:
– iscrizione a un registro storico riconosciuto;
– Certificato di Rilevanza Storica (CRS);
– annotazione della storicità sulla carta di circolazione.

Per le moto, il riferimento principale è il Registro Storico FMI.

In molte Regioni italiane le moto tra 20 e 29 anni pagano il 50% del bollo. Alcune Regioni, però, prevedono agevolazioni ancora più favorevoli.

Il problema vero? Le Regioni

Ed è qui che nasce la confusione. Perché il bollo è un tributo regionale e ogni Regione applica regole leggermente diverse.

Ad esempio:
– in Lombardia molte moto storiche ultraventennali possono essere totalmente esenti se registrate FMI o ASI e annotate a libretto;
– in Veneto esistono ulteriori riduzioni regionali;
– in alcune Regioni resta soltanto la riduzione del 50%;
– in altre la procedura richiede comunicazioni specifiche o documentazione aggiuntiva.

Morale: prima di pagare — o non pagare — conviene sempre verificare la normativa aggiornata della propria Regione.

FMI non serve solo per le targhe oro

Molti pensano che l’iscrizione FMI serva soltanto per ottenere la “targa oro” o partecipare ai raduni storici.

In realtà il CRS FMI è spesso il documento che permette di ottenere:
– riduzioni sul bollo;
– assicurazioni agevolate;
– riconoscimento ufficiale della storicità del mezzo.

E no: non basta avere una moto vecchia. Per lo Stato, una moto “vecchia” e una moto “storica” non sono la stessa cosa.

Quindi conviene iscrivere una moto storica?

Nella maggior parte dei casi sì.

Tra bollo ridotto, assicurazione dedicata e maggiore tutela storica del mezzo, una moto correttamente registrata può costare molto meno da mantenere rispetto a una moto semplicemente anziana.

Ma soprattutto c’è un altro aspetto.

Una moto storica non è soltanto un mezzo vecchio che ancora cammina.
È un pezzo di strada che continua a vivere.

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